Visione e Postura

“La postura è espressione somatica di emozioni, impulsi e regressioni (…), riflessione inconscia nell’atteggiamento esteriore della propria condizione interiore, la propria personalità” (Cailliet)

La Visione

La visione, per gli ottici optometristi, è un preciso comando comportamentale proveniente dal cervello e indirizzato all’apparato muscolare scheletrico per eseguire una determinata azione. Capiamo, quindi, già solo dalle definizioni, come la visione e la postura possano essere strettamente collegate.
In particolare il sistema visivo, relativamente alla postura, può comportarsi come elemento:

Adattivo

Per tamponare uno squilibrio proveniente dal basso. Classicamente tale squilibrio è proveniente dal sistema podalico o da quello stomatognatico.

Causativo

Diventa quindi responsabile di uno squilibrio posturale che può causare fastidi, dolori e blocchi a livello della colonna vertebrale, del collo, della mandibola e dell’apparato podalico.

Misto

È sia causativo che adattivo.

La Postura

La postura è la posizione che il nostro corpo assume per mantenersi in equilibrio con l’ambiente. Esistono diversi recettori che informano il Sistema Tonico Posturale (STP). Le informazioni che arrivano al STP hanno diverse provenienze. Esse sono divisibili in quelle provenienti dal sistema esterocettivo e quelle dal sistema enterocettivo. Il primo raccoglie le informazioni dall’esterno del corpo e per fare ciò utilizza la vista attraverso la retina, il sistema vestibolare, le superfici cutanee podaliche e l’apparato stomatognatico. Il secondo, invece, recupera le informazioni dall’interno del corpo principalmente grazie ai viscerocettori e ai fusi neuromuscolari.

I dati ricevuti dai differenti recettori, sono integrati grazie ad un sistema comprendente vari organi, tra i quali il cervelletto e i nuclei vestibolari. La corretta postura è la posizione più adeguata del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitazionali, con il minor dispendio energetico possibile. La postura di una persona deriva dal vissuto della persona stessa. Esso è determinato da stress, traumi fisici, posture scorrette ripetute nel tempo, squilibri biochimici legati ad una cattiva alimentazione, ecc.

La Visione

La visione, per gli ottici optometristi, è un preciso comando comportamentale proveniente dal cervello e indirizzato all’apparato muscolare scheletrico per eseguire una determinata azione. Capiamo, quindi, già solo dalle definizioni, come la visione e la postura possano essere strettamente collegate.
In particolare il sistema visivo, relativamente alla postura, può comportarsi come elemento:

Adattivo

Per tamponare uno squilibrio proveniente dal basso. Classicamente tale squilibrio è proveniente dal sistema podalico o da quello stomatognatico.

Causativo

Diventa quindi responsabile di uno squilibrio posturale che può causare fastidi, dolori e blocchi a livello della colonna vertebrale, del collo, della mandibola e dell’apparato podalico.

Misto

È sia causativo che adattivo.

La Postura

La postura è la posizione che il nostro corpo assume per mantenersi in equilibrio con l’ambiente. Esistono diversi recettori che informano il Sistema Tonico Posturale (STP). Le informazioni che arrivano al STP hanno diverse provenienze. Esse sono divisibili in quelle provenienti dal sistema esterocettivo e quelle dal sistema enterocettivo. Il primo raccoglie le informazioni dall’esterno del corpo e per fare ciò utilizza la vista attraverso la retina, il sistema vestibolare, le superfici cutanee podaliche e l’apparato stomatognatico. Il secondo, invece, recupera le informazioni dall’interno del corpo principalmente grazie ai viscerocettori e ai fusi neuromuscolari.

I dati ricevuti dai differenti recettori, sono integrati grazie ad un sistema comprendente vari organi, tra i quali il cervelletto e i nuclei vestibolari. La corretta postura è la posizione più adeguata del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitazionali, con il minor dispendio energetico possibile. La postura di una persona deriva dal vissuto della persona stessa. Esso è determinato da stress, traumi fisici, posture scorrette ripetute nel tempo, squilibri biochimici legati ad una cattiva alimentazione, ecc.

Visione e Postura

La conseguenza principale, per noi ottici optometristi è quella che, ogni volta che noi interagiamo con il sistema visivo, potremmo alterare la postura di un soggetto. Proprio per questo, quando andiamo alla ricerca della correzione migliore per un difetto refrattivo valutiamo sempre la postura abituale. E perciò la confrontiamo con quella ottenuta simulando la correzione ottica che vorremmo prescrivere. Questo è un aspetto che ci sta molto a cuore, visto che il nostro scopo è quello di aiutare le persone, non solo nella ricerca del benessere visivo ma anche in quella del benessere globale. Cerchiamo sempre, dunque, di non alterare uno stato di benessere introducendo una correzione errata. Spesso però capita che la correzione possa portare dei benefici al soggetto. Per valutare questo aspetto ci avvaliamo anche di una pedana posturo stabilometrica computerizzata che ci permette di avere dei valori oggettivi e confrontabili nel tempo.

Visione e Postura

La conseguenza principale, per noi ottici optometristi è quella che, ogni volta che noi interagiamo con il sistema visivo, potremmo alterare la postura di un soggetto. Proprio per questo, quando andiamo alla ricerca della correzione migliore per un difetto refrattivo valutiamo sempre la postura abituale. E perciò la confrontiamo con quella ottenuta simulando la correzione ottica che vorremmo prescrivere. Questo è un aspetto che ci sta molto a cuore, visto che il nostro scopo è quello di aiutare le persone, non solo nella ricerca del benessere visivo ma anche in quella del benessere globale. Cerchiamo sempre, dunque, di non alterare uno stato di benessere introducendo una correzione errata. Spesso però capita che la correzione possa portare dei benefici al soggetto. Per valutare questo aspetto ci avvaliamo anche di una pedana posturo stabilometrica computerizzata che ci permette di avere dei valori oggettivi e confrontabili nel tempo.

SDP (Sindrome di Deficit Posturale)

Per quali sintomatologie è importante rivolgersi a noi? Quali possono essere alcuni dei sintomi di problematiche posturali? Le disfunzioni posturali costituiscono una vera e propria sindrome, la sindrome di deficit posturale (SDP). Il fisiatra H. Martins Da Cunha, nel 1980, la descrisse in due serie di sintomi, principali e secondari.

Sintomi principali:

Dolore

  • Cefalee (mal di testa) di origine ipertensiva
  • Dolori retrooculari
  • Dolore al torace e all’addome
  • Atralgie

Disequilibrio

  • Nausea
  • Sensazioni vertiginose
  • Scotomi

Segni Oftalmici

  • Visione doppia
  • Scotomi

Sintomi secondari (meno evidenti ma più mirati):

  • Periartriti
  • Distorsioni frequenti
  • Paresi, parestesie
  • Difetti (o affaticamento) del controllo motorio, affaticabilità muscolare
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Tachicardie
  • Acufeni
  • Segno della sfera psichica: depressione, perdita di posizione, difetti di concentrazione, perdita di memoria

Optometria e Ottica

Specialisti in Visione e Postura.

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