Inizi a far fatica a sentire? Dopo essere stato nei luoghi con molti rumori di fondo ti senti stanco? Scopri i nuovi Occhiali Nuance per integrare ciò che senti a ciò che vedi.

I nostri sensi non lavorano mai in modo isolato. Il cervello umano è un sofisticato integratore di informazioni: unisce costantemente ciò che gli occhi vedono e percepiscono con ciò che le orecchie sentono. Questa cooperazione tra i diversi sensi prende il nome di integrazione multisensoriale [1].

Quando l’udito subisce anche una minima e fisiologica flessione, specialmente nelle frequenze del parlato e in presenza di rumore di fondo, l’intero sistema va in crisi. Si verifica quindi un fenomeno clinico ampiamente documentato dalle neuroscienze: l’aumento del carico cognitivo e l’insorgenza di vari problemi di affaticamento come la fatica da ascolto [2].

Il meccanismo clinico: la compensazione visiva

Cosa succede al tuo sistema nervoso quando l’udito è meno efficiente?

Non ricevendo stimoli acustici puliti, il cervello non riesce a isolare la voce della persona che ti sta di fronte. Per colmare questa difficoltà, la corteccia cerebrale è costretta a sovraccaricare il sistema visivo, attivando una strategia di compensazione [3]. Senza che tu te ne renda conto, i tuoi occhi iniziano a fare gli “straordinari” per decifrare il labiale e i micro-movimenti facciali dell’interlocutore.

Questo sforzo asimmetrico da parte del sistema visivo consuma un’enorme quantità di energia. È questo il motivo scientifico per cui, dopo una cena al ristorante, una riunione in ufficio o un pomeriggio in famiglia, ci si sente esausti. Non si tratta di semplice stanchezza fisica, ma di affaticamento cognitivo dovuto a due sensi che non dialogano più in sinergia [4].

Ripristinare l’equilibrio per ridurre lo sforzo cerebrale

Per eliminare questa fatica e ripristinare il benessere biologico, l’approccio clinico moderno non mira semplicemente a “potenziare i volumi”, ma a ottimizzare l’integrazione sensoriale. È necessario fornire al cervello un segnale acustico filtrato e direzionato, esattamente in linea con lo sguardo, permettendo così al sistema visivo di rilassarsi.

La svolta tecnologica: Nuance Audio

Nel nostro centro ottico selezioniamo le soluzioni d’avanguardia capaci di tradurre i principi della clinica in benefici quotidiani reali. Per questo abbiamo introdotto i nuovi Nuance Audio.

I Nuance Audio non sono un comune ausilio acustico, ma rappresentano il punto d’incontro definitivo nell’integrazione sensoriale. Sono la prima soluzione acustica totalmente invisibile, integrata nel design di un occhiale elegante. Questi occhiali hanno microfoni direzionali integrati nel frontale della montatura che catturano e isolano la voce di chi ti sta di fronte, attenuando automaticamente il rumore ambientale di fondo. Il controllo dei volumi e la personalizzazione acustica avvengono in modo del tutto naturale tramite Smartphone.

Ricevendo un audio nitido e sincronizzato con la direzione dello sguardo, il cervello interrompe istantaneamente lo sforzo di compensazione visiva. Gli occhi si rilassano e la stanchezza mentale svanisce.

Questi, essendo dei veri e propri occhiali, supportano l’integrazione delle tue lenti graduate personalizzate e delle tecnologie protettive più avanzate, offrendo un unico dispositivo per il benessere di entrambi i sensi.

La tecnologia e il sollievo neurologico dei Nuance Audio non si possono semplicemente descrivere: vanno vissuti. Solo testando l’efficacia dell’isolamento acustico in un contesto reale è possibile percepire l’immediata riduzione della fatica mentale. Ti invitiamo nel nostro centro ottico per una prova personalizzata dei Nuance Audio.

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Riferimenti Bibliografici

[1] Stein, B. E., & Meredith, M. A. (1993). The merging of the senses. MIT Press. (Studio fondamentale sui meccanismi neurofisiologici dell’integrazione multisensoriale nel cervello).

[2] Pichora-Fuller, M. K., et al. (2016). Hearing Impairment and Cognitive Energy: The Framework for Understanding Effortful Listening (FUEL). Ear and Hearing, 37, 5S-27S. (Validazione scientifica del concetto di “carico cognitivo” e fatica mentale legata ai deficit di ascolto nel rumore).

[3] Campbell, R. (2008). The processing of audio-visual speech: empirical and neural bases. Philosophical Transactions of the Royal Society B: Biological Sciences, 363(1493), 1001-1010. (Analisi clinica di come il sistema visivo compensi attivamente la decodifica del linguaggio in caso di segnale acustico degradato).

[4] Peelle, J. E. (2018). Listening Effort: How the Cognitive Consequences of Acoustic Challenge Shape Communication. Ear and Hearing, 39(2), 204-214. (Studio sugli effetti a lungo termine e sulla stanchezza centrale derivante dallo sforzo compensatorio multisensoriale).

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